Ereditarieta’

Tutte le informazioni genetiche di cui abbiamo bisogno vengono ereditate dai nostri genitori. La maggior parte dei geni sono presenti in duplice copie, ognuna ricevuta da ciascun genitore. Le malattie genetiche possono essere ereditate in un certo numero di modi che sono indicati come “mendeliani”. Le malattie recessive si presentano solo quando entrambe le copie del gene sono anormali. In condizioni dominanti, è sufficiente che solo una delle due copie sia anormale affinché si sviluppi la malattia. Poche malattie, tra cui l’ip, sono causate da geni sul cromosoma x e sono chiamate “x-linked”. Questo tipo di ereditarietà mendeliana è differente considerato che tutte le femmine hanno due cromosomi x, mentre i maschi ne hanno uno solo (l’altro è il cromosoma y, determinante del sesso maschile). Nella maggior parte delle malattie x-linked, le femmine non ne sono colpite in quanto esse possiedono due cromosomi x (uno portatore del gene malattia, l’altro con una copia normale del gene); l’effetto della copia normale del gene su un cromosoma x predomina sull’effetto della copia mutata dell’altro cromosoma x. I maschi, invece, non possiedono questa seconda copia normale; essi hanno solo un cromosoma x, così essi non possono in nessun modo compensare la loro unica copia mutata del gene x-linked e quindi sviluppano la malattia. Alcuni maschi rari possono avere due cromosomi x insieme al loro y-- sono stati trovati alcuni maschi ip che hanno questa anomalia cromosomica.

L’ip è una condizione x-linked dominante. Questo significa che le femmine con un’unica copia del gene mutato presenteranno la malattia, anche se esse hanno una copia del gene normale sull’altro cromosoma x. I maschi che ereditano il gene mutato (e, di certo, non hanno una copia normale come bilanciamento) non sopravvivono; questo implica che la copia normale del gene ip è estremamente importante. Attualmente non si conosce la funzione della copia normale. Con l’identificazione del gene nemo nell’ip, è ora noto che i maschi privi di una copia funzionale di questo gene non sopravvivono a causa di insufficienza epatica, tipicamente nel primo trimestre di gravidanza.

Una donna affetta da ip ha una copia normale del cromosoma x e una copia che porta il gene mutato. Ad ogni gravidanza, lei trasmetterà metà delle sue informazioni genetiche a ciascun feto. Così, ad ogni gravidanza lei ha il 50% di probabilità di trasmettere il cromosoma x con il gene mutato, indipendentemente dal sesso del feto. In media, metà delle sue figlie erediterà la copia normale del cromosoma x e non saranno affette, mentre l’altra metà riceverà il cromosoma x mutato e svilupperanno l’ip come la loro madre. La metà dei figli erediterà il cromosoma x normale e saranno normali, mentre l’altra metà riceverà il cromosoma x mutato. Poiché i maschi tipicamente non sopravvivono senza una copia normale del gene, tali maschi “affetti” saranno abortiti o nasceranno morti. Riassumendo, metà delle figlie di una femmina affetta da ip si ammalerà di ip e metà no, ma quasi tutti i maschi nati vivi saranno normali. Questa probabilità del 50% per le femmine affette è vera per ogni gravidanza, indipendentemente dal fatto che le precedenti gravidanze abbiano dato individui affetti oppure no.